Revolution

2001

Il propulsore ‘Revolution’ nato nel 2001, venne progettato in collaborazione con Porsche (di solito Harley-Davidson progetta al proprio interno i propulsori) e si caratterizza per alcune peculiarità non presenti sugli altri modelli: inizialmente con una cilindrata di 1.130 cm³, poi cresciuti a 1.250 (dal 2005), è un bicilindrico a V ad iniezione elettronica indiretta sequenziale; a differenza dei tradizionali motori HD, ha un angolo di inclinazione tra i cilindri di 60° (anziché 45°) ed è raffreddato a liquido anziché ad aria, perdendo quindi le caratteristiche alette di raffreddamento lungo i cilindri, che da sempre caratterizzano i propulsori americani. L’iniezione elettronica non è invece una prerogativa esclusiva della V-Rod, poiché sin dal 2007 Harley-Davidson ha abbandonato la classica propulsione a carburatore sull’intera gamma.

Altre caratteristiche della V-Rod sono la distribuzione a doppio albero a camme in testa, anziché la tradizionale distribuzione ad aste e bilancieri, e l’utilizzo di teste a 4 valvole per cilindro, anziché 2, si tratta insomma di un propulsore progettato al 100% ex novo, senza alcun collegamento con la restante produzione HD: quest’ultimo venne infatti progettato con l’intenzione di produrre un’unità moderna, in grado di generare valori di potenza e coppia degni di una sportiva, nonché di raggiungere regimi di rotazione molto più elevati rispetto ai propulsori tradizionali (ovviamente a scapito dei consumi, sensibilmente superiori a quelli della restante gamma HD).

 

Come su tutte le Harley-Davidson la trasmissione finale è a cinghia dentata in kevlar.

Mentre tutti i motori tipi Harley Davidson sono in gran parte gli stessi e rappresentano miglioramenti incrementali, il motore Revolution è diverso. Questo motore è piuttosto raffreddato ad aria ed acqua e il suo angolo V è di 60 gradi anziché 45. Ha quattro camme in testa anziché due camme nel basamento ed è carburante iniettato. Questo motore nel 2001 era più piccolo di cilindrata, solo 69 pollici cubi (1.130 cc). Esso ha una corsa molto più breve, permettendo così di sviluppare 115 cavalli di potenza a 9.000 RPM. Dal 2005 viene elevato ad una cilindrata di 1.250 che sviluppava una coppia di 115 NM a 6500 giri con 122 cavalli di potenza.

Il propulsore viene equipaggiato con frizione antisaltellamento ed impianto frenante della Brembo con doppio dispositivo ABS, Il sistema di alimentazione è elettronica sequenziale (ESPFI).

Il propulsore Revolution è un motore estremamente durevole. E ‘sopravvissuto alla prova più brutale e aggressivo durata nel settore: il Test Dusseldorf. Simulazione di un viaggio estenuante lungo la famosa Autobahn tedesca, nonché ha subito una vasta gamma di test delle prestazioni. Da inattività a velocità della città, a regime al massimo dell’acceleratore e la coppia, percorso alpino, il motore Revolution ha superato l’obiettivo di 500 ore di performance non-stop.

Probabilmente, la scelta della Harley Davidson di progettare un motore rivoluzionario rispetto agli standard e caratteristiche dei motori tipi Harley, risale alle proprie origini nei reparti corse sportive. Alla Harley Davidson si è pensato di progettare e realizzare un nuovo motore molto potente, infatti il propulsore Revolution 1250 è il più potente della produzione Harley Davidson. Sebbene ha ricevuto qualche critica dal pubblico per la sua elevata differenza rispetto ai tradizionali propulsori della casa, il motore Revolution viene utilizzato nelle corse sportive, nonché proposto sul mercato con i modelli V-ROD.

Revolution X

2014

Nel 2014 nasce il propulsore denominato “Revolution X” equipaggiato sulla nuova famiglia “Street”. Con questa nuova produzione, la famiglia storica Sportster che era l’ingresso di gamma alla Harley Davidson, viene anticipata dalla nuova gamma “Street”.

La Street è la prima dopo 15 anni che viene prodotta fuori dagli Stati Uniti nella storia del Marchio, ciò indica una nuova piattaforma, un nuovo motore, battezzando il propulsore Revolution X.

Il propulsore Revolution X è molto simile al Revolution che equipaggia la produzione V-Rod che porta una grande influenza del marchio Porsche come primo motore della Harley Davidson raffreddato a liquido. Tuttavia la similitudine tra i due propulsori, la AVL ha dovuto svolgere un grande lavoro per la costruzione del Revolution X.

Il propulsore Revolution X è un motore da 749 cc a quattro tempi, che si configura come un V-twin da 60° raffreddato a liquido, con alberi a camme azionati da catena singoli in testa (uno per cilindro) che operano quattro valvole ciascuno. Mantenendo con la tendenza attuale di apparecchiature di riduzione dell’attrito, munito di bilancieri a rullo con regolatori a vite. Nella parte inferiore, il nuovo motore ha un basamento diviso verticalmente con cuscinetti a strisciamento.

 

La realizzazione di questo nuovo propulsore ha indirizzato la Harley Davidson ad annullare molte delle loro tradizioni viste nei tradizionali propulsori della casa. Ad esempio, il Revolution X ha un angolo del Twin Cam di 60 gradi mentre i tradizionali Twin Cam hanno un angolo di 45°. Per ridurre l’altezza da terra viene utilizzato un carter umido, fondamentale per creare una seduta molto bassa.

Si abbassa anche il centro di gravità rendendo la gestione migliore alle basse velocità a vantaggio della sicurezza e stabilità. Tutti elementi critici per i nuovi piloti per essere in grado di trovare la fiducia nella nuova Street.

Sopra il basamento ci sono due cilindri separati in alluminio con gruppo camme per cilindro, a differenza dei tradizionali Twin Cam che hanno le camme nel basamento. L’unica differenza tra le versioni 500 cc e 750 cc del Revolution X è il foro. La 749 cc utilizza un foro da 85 millimetri, mentre la 500 utilizza un foro da 69 millimetri.

Ma le similitudini tra i due modelli si evidenziano anche nei valori di coppia, quando il motore 750 cc. raggiunge il picco di potenza a 8000 RPM, il motore 500 cc raggiunge il picco di potenza con poco meno di 55 CV a circa 7500 RPM. Tuttavia, la Harley Davidson non ha rilevato la potenza effettiva, ma riviste americane ha pubblicato per la 750 cc una potenza alla ruota posterione di 52-53 PS con una coppia di 65 NM a 4000 giri, consentendo una rapida accelerazione tipica del costruttore.

Il propulsore è stato equipaggiato con un unico albero per garantire vibrazioni molto ridotte a vantaggio di una guidabilità liscia. Il motore è ad iniezione elettronica mediante un corpo farfalato della Mikuni singolo da 38 millimetri.

Il motore è abbinato ad un trasmissione a sei marce e come è di norma per le Harley, la trasmissione finale prende forma con la tradizionale cinghia dentata, a vantaggio di una ridotta manutenzione e morbida trasmissione.

La produzione del Revolution X di cilindrata 750 cc è attualmente in India, mentre la 500 cc. viene costruita presso lo stabilimento in Kansas City per il consumo interno negli Stati Uniti.

Revolution Max

2020

La casa di Milwaukee si presenta al salone di EICMA nel novembre 2019 con due nuovi modelli completamente differenti dalla loro gamma, i modelli presentati sono Pan America (tourer) e Bronx (streetfighter), entrambi con nuovi propulsori definiti REVOLUTION MAX.

Questo nuovo propulsore viene generato dalla sua base Revolution abbinato ad un mix di nuove tecnologie.

Il motore è raffreddato a liquido 60 gradi V-twin con cilindrata da 1,250cc per la Pan America e cilindrata 975cc per la Bronx.

  • V-twin 1250 – 145 HP – 90 Nm
  • V-tiwin 975 – 115 HP – 70 Nm

Il nuovo motore subisce le nuove tecnologie in particolare il nuovo brevetto della casa che lavora sulla testa con un singolo bilanciare che regola il gioco delle valvole.

Questo nuovo propulsore verrà osservato sulle strade dal 2021 sul nuovo segmento.

 

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